Storia del fascismo

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Cause del fascismo

Le radici del fascismo possono essere individuate nei profondi cambiamenti sociali, economici e culturali che hanno caratterizzato l’Europa del primo Novecento. In Italia, il fascismo ha trovato terreno fertile soprattutto per i cambiamenti profondi, sia sociali che economici, provocati dalla prima guerra mondiale. Il clima di insicurezza e di incertezza ha favorito l’ascesa di movimenti populisti e radicali, tra cui il fascismo, che hanno proposto soluzioni semplicistiche ai complessi problemi del paese.

Fatti salienti del fascismo

Il fascismo ha avuto un ruolo determinante nella storia del XX secolo. Ecco alcuni dei fatti più significativi:

  • 1922: Benito Mussolini diventa capo del governo italiano, instaurando il regime fascista.
  • 1935: L’Italia invade l’Etiopia, iniziando un periodo di espansione imperialista.
  • 1940: L’Italia entra nella seconda guerra mondiale al fianco della Germania nazista.
  • 1943: Gli alleati sbarcati in Sicilia iniziano l’offensiva contro l’Italia. Mussolini viene arrestato e il governo fascista cade.
  • 1945: La seconda guerra mondiale si conclude con la sconfitta dell’Asse e del fascismo.

Personaggi del fascismo

Il fascismo ha avuto alcune figure di spicco che hanno influenzato in modo determinante il suo sviluppo e il suo operato. Ecco alcune delle persone più importanti:

  • Benito Mussolini: fondatore del Partito Nazionale Fascista e capo del governo italiano dal 1922 al 1943.
  • Giovanni Gentile: filosofo e intellettuale che ha fornito una giustificazione teorica al fascismo.
  • Italo Balbo: generale e gerarca fascista, responsabile della colonizzazione dell’Etiopia.
  • Dino Grandi: giornalista, politico e diplomatico, firmatario dell’omonimo ordine del giorno al Gran consiglio del fascismo del 25 luglio 1943 che provoca caduta del regime.
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