STORIA DELLE GRANDI ESPLORAZIONI: RIASSUNTO IN BREVE, ARTICOLI E TIMELINE CON DATE CHIAVE

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21/08/1415
Conquista di Ceuta del Portogallo
Primo passo concreto dell’espansione marittima portoghese con la presa di Ceuta
12/03/1488
Il Capo di Buona Speranza
Bartolomeu Dias doppia il Capo di Buona Speranza aprendo la rotta verso l’Oriente
12/10/1492
Lo sbarco nel Nuovo Mondo
Arrivo di Colombo su un’isola delle Bahamas, convinzione di aver raggiunto le Indie
07/06/1494
Il Trattato di Tordesillas
Accordo tra Spagna e Portogallo sulla spartizione delle terre scoperte e da scoprire
20/05/1498
L'arrivo in India
Primo contatto diretto dei portoghesi con l'India grazie a Vasco da Gama
20/09/1519
Partenza della spedizione di Magellano
La flotta di Magellano salpa dalla Spagna per circumnavigare il globo

Le conoscenze geografiche prima delle grandi scoperte

Nella fase conclusiva del Medioevo, le conoscenze geografiche in possesso degli europei sono estremamente imprecise ed è completamente ignorata l’esistenza di due continenti, America e Oceania. Tuttavia, nel corso del XV secolo, alcuni sovrani europei promuovono la progettazione e il finanziamento di numerose spedizioni che hanno come obiettivo primario la creazione di nuove rotte commerciali che permettano un contatto più diretto con l’Asia.

Le esplorazioni portoghesi nel XV secolo

Il Portogallo, governato dalla dinastia di Aviz e coadiuvato dalla sua vantaggiosa posizione geografica, si rende per primo protagonista di una campagna di espansione marittima. Re Giovanni I (sovrano fra il 1385 e il 1433) ed il figlio Enrico il Navigatore, alleatisi con il ceto mercantile, danno un decisivo impulso alla sperimentazione e al perfezionamento di nuove tecniche di navigazione. Sono proprio il varo della caravella, un nuovo tipo di imbarcazione caratterizzato da considerevoli velocità e manovrabilità permesse dalle piccole dimensioni e dallo scafo arrotondato, e l’utilizzo di bussole sempre più efficienti e carte nautiche più accurate a permettere ai navigatori portoghesi di intraprendere spedizioni su vasta scala.

Bartolomeu Dias e Vasco da Gama: le rotte verso l’India

Dopo aver occupato Ceuta nel 1415 e, successivamente, le Azzorre e Madera, i portoghesi si dedicano all’esplorazione della costa occidentale dell’Africa, motivati dai ricavi dovuti alla tratta degli schiavi e alla massiccia presenza di oro caratteristica della regione costiera del Ghana.
Tra il 1487 e il 1488, sotto il regno di Giovanni II, il portoghese Bartolomeu Dias guida la spedizione che per la prima volta raggiunge e doppia l’estremità meridionale dell’Africa, ribattezzata Capo di Buona Speranza dai portoghesi. Una decina di anni più tardi, è il suo connazionale Vasco da Gama a raggiungere per la prima volta l’India circumnavigando l’Africa. La spedizione, promossa da re Manuele I di Portogallo, salpa da Lisbona a luglio del 1497 e giunge nei pressi di Calicut a maggio dell’anno successivo.

La spedizione di Magellano e la prima circumnavigazione del globo

È sempre per iniziativa di Manuele I che viene allestita la spedizione guidata dall’esploratore Pedro Álvares Cabral che nel 1500 approda per la prima volta sulle coste del Brasile. Successivamente, il portoghese Ferdinando Magellano è posto dal sovrano spagnolo Carlo I alla testa della spedizione che tra l’agosto del 1519 e il settembre del 1522 porta a termine con successo la prima circumnavigazione del globo.

Cristoforo Colombo e la scoperta dell’America

È in questo vivace contesto caratterizzato dal prospero connubio tra l’intraprendenza degli esploratori e la determinazione dei sovrani europei a scoprire nuove rotte commerciali ed espandersi in territori sconosciuti che si colloca la spedizione di Colombo che raggiunge per la prima volta le coste del continente americano. Cristoforo Colombo (1451–1506), navigatore originario della Repubblica di Genova, prima di siglare le Capitolazioni di Santa Fe con i sovrani spagnoli Ferdinando II d’Aragona e Isabella di Castiglia nell’aprile del 1492, propone invano il suo progetto di raggiungere l’Asia navigando verso occidente al re portoghese Giovanni II.
La corte spagnola, complici la competizione con il Portogallo nella campagna di espansione marittima ed il recente completamento della Reconquista, si dimostra meno scettica nei confronti delle ambizioni di Colombo, a cui viene promessa la carica di viceré e governatore dei territori che avrebbe scoperto. Il 3 agosto del 1492, Colombo salpa dal porto spagnolo di Palos alla guida di 120 uomini e tre velieri e approda ad ottobre dello stesso anno sulle coste di quella che presumibilmente era una delle isole delle Bahamas.

Amerigo Vespucci e le esplorazioni inglesi e francesi nel Nuovo Mondo

Colombo è convinto di aver raggiunto l’Asia: è il suo connazionale Amerigo Vespucci a realizzare, durante le spedizioni che hanno luogo a cavallo tra la fine del XV e l’inizio del XVI secolo, che si trattava di un nuovo continente. Tuttavia, pur essendo stati pionieri indiscussi di questa stagione di grandi esplorazioni, non solo i sovrani spagnoli e portoghesi promuovono e finanziano spedizioni mirate ad espandersi in nuovi territori tra il XV e il XVI secolo. Il navigatore veneziano Giovanni Caboto, al servizio di re Enrico VII d’Inghilterra, partito dal porto di Bristol, raggiunge nel giugno del 1497 la costa nord-orientale del continente americano, dando il via alla colonizzazione inglese del Nord America.
L’anno successivo, lo stesso Caboto è incaricato da Enrico VII di recarsi nuovamente in America settentrionale per cercare nuove terre, ma le informazioni in nostro possesso riguardanti gli esiti di questa seconda spedizione sono lacunose. Inoltre, nella prima metà del XVI secolo, i navigatori Giovanni da Verrazzano e Jacques Cartier guidano, per conto della corona francese, varie spedizioni volte ad esplorare le aree settentrionali del continente americano, corrispondenti agli attuali Canada e Stati Uniti.

Il trattato di Tordesillas e la divisione del mondo tra Spagna e Portogallo

La scoperta di nuovi territori in America alimenta la competizione e la rivalità tra le potenze europee coinvolte in questa campagna di espansione. Il caso più rilevante è quello di Spagna e Portogallo, che risolvono le loro divergenze riguardanti i diritti esercitabili sulle porzioni di mondo recentemente scoperte solo tramite la firma del Trattato di Tordesillas (1494), che crea una linea di demarcazione immaginaria (raya) tra l’area di influenza portoghese e quella spagnola situata 1.770 chilometri ad ovest delle isole di Capo Verde.

Le conseguenze delle grandi scoperte geografiche

L’epoca delle grandi esplorazioni, che ha l’indubbio merito di aver allargato gli orizzonti geografici degli europei e di aver ampliato significativamente la loro consapevolezza delle dimensioni e della forma dei diversi continenti, nonché di aver determinato una maggiore interconnessione tra le varie regioni del globo, dà anche luogo ad esiti nefasti. Innanzitutto, dà il via ad una sanguinosa opera di colonizzazione del Nuovo Mondo da parte degli europei che conduce ad un vero e proprio sterminio delle popolazioni sud e mesoamericane.

A cura di Pietro Menzani