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Home Storia Antica Preistoria

Il sito dell’antica battaglia della valle del Tollense

La ricostruzione della valle del Tollense attraverso i resti e le testimonianze silenziose della prima battaglia documentata in Europa in età preistorica.

di Federico Balzano
16 Luglio 2026
TEMPO DI LETTURA: 9 MIN
Battaglia Tollense

Battaglia Tollense

CONTENUTO

  • Il sito della battaglia di Tollense
  • Il ritrovamento e le indagini
  • La morfologia del sito
  • I Reperti archeologici
  • I Resti scheletrici
  • I Reperti materiali
  • Cosa ci racconta Tollense?

Il sito della battaglia di Tollense

Nell’ambito della ricerca archeologica e storica è capitato più volte che ci siano fatti o luoghi che appaiono tra le righe dei testi di autori passati ma sono ancora più numerosi i casi in cui vengono scoperti siti in maniera fortuita. Alcuni di questi sono diventati importanti casi di studio e di ricerca, basti pensare al ritrovamento dei Bronzi di Riace o dei siti di Hissarlik e Gobekli Tepe, forniscono tante informazioni e altrettante domande sull’arte o sulla vita dei nostri progenitori. Ma se dobbiamo scegliere un sito scoperto per caso e che testimonia archeologicamente una delle prime battaglie combattute in antichità questo è senza dubbio il sito della valle di Tollense anche se non è così famoso al grande pubblico. 

View of the place of the Campo di battaglia della valle del Tollense (Pubblico Dominio)

Il ritrovamento e le indagini

Come avvenuto per molte delle scoperte archeologiche, il ritrovamento avviene in maniera casuale giusto trent’anni fa nel 1996 con il ritrovamento casuale di un osso umano, per la precisione un femore. Di conseguenza gli studiosi cominciano a interessarsi all’area compiendo alcuni saggi ovvero scavi preliminari in cui emergono altri reperti ossei umani e animali. 

Le vere e proprie campagne di scavo però cominciano sistematicamente nel 2007 grazie al contributo dell’Ufficio statale per la conservazione della Bassa Sassonia e dell’Università di Greifswald. Si ricordano anche le indagini compiute dai sommozzatori della locale Society for Underwater Archaeology  mentre dal 2009 i finanziamenti sono gestiti dal Ministero della Cultura del Meclemburgo-Pomerania Anteriore a cui si aggiunge nel 2010 una fondazione pubblica tedesca la Deutsche Forschungsgemeinschaft che ha come obiettivo il finanziamento di diversi progetti di ricerca. Le indagini sui ritrovamenti archeologici e sul luogo continuano ancora oggi. 

La morfologia del sito

Chiunque di noi guardando l’immagine soprastante sarebbe immediatamente catturato dal calmo panorama, dagli sprazzi di neve oppure dal lento e placido scorrere del fiume. Purtroppo non ci soffermiamo sulla descrizione artistica della foto ma su come lo stesso clima della valle abbia permesso la conservazione anche dei reperti. La morfologia pianeggiante e fluviale ha permesso la creazione di uno strato di torba, anche spesso un metro, e la creazione di un ambiente privo di ossigeno che è ideale per la conservazione dei resti.

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Nel 2016 alcuni resti umani vengono rinvenuti pure sul fondo del fiume grazie al lavoro di alcuni sommozzatori e ricercatori. Nel 2017 l’area esaminata corrisponde a 460 m2 dove vengono rinvenuti una grande quantità di resti archeologici ma gli studiosi del luogo stimano che i reperti si trovino in un’area dieci volte più grande con chissà cos’altro rimasto ancora sepolto.

 

I Reperti archeologici

In un luogo del genere nessuno si aspetta che si possano trovare numerose testimonianze di un grande evento dei nostri progenitori. Invece i fatti parlano chiaro: in quella lontana valle del nord-est della Germania vi sono le testimonianze silenziose di una grande battaglia che si data al XIII secolo a.C. durante l’Età del Bronzo. La grande quantità di reperti e di scheletri rendono il sito di Tollense l’ubicazione di un evento di estremo peso e importanza per quella parte d’Europa al pari di altri fatti avvenuti nell’Età del Bronzo. Basti pensare che negli stessi secoli avvengono lo scontro tra Ittiti ed Egiziani, il collasso della Civiltà micenea e la sconfitta dei Popoli del Mare da parte dei già citati Egiziani. Ma lasciamo che siano i resti archeologici ad raccontarci in maniera silenziosa e anonima la battaglia in questa valle 

I Resti scheletrici

A Tollense i reperti ossei sono 13.000 appartenenti ad esseri umani e 1.000 appartenenti a scheletri di animali e sono i nostri testimoni anonimi di tante storie con protagonisti senza nome. Gli studiosi esaminano le ossa e in tal modo posso stabilire età e cause della morte e addirittura ricostruire il più possibile diversi scheletri, al momento soltanto 140 sono stati ricostruiti e la loro età oscilla tra i 20 e i 40 anni.  Osservando complessivamente i resti umani è ipotizzabile una stima dei caduti tra i 750 e i 1000. 

Un dettaglio agghiacciante dei resti ossei riguarda un’area di 12 metri quadrati dove vengono recuperati 1478 reperti ossei. Inizialmente si pensa che in quell’area sia destinata a un sacrificio umano ma è più verosimile che in quel punto vengono seppelliti i caduti della battaglia dopo la spoliazione dei cadaveri. Possiamo aggiungere che probabilmente in quel preciso punto indichi dove lo scontro è stato più intenso.

Per noi il numero di inumati potrà sembrare di poche cifre rispetto alle decine di migliaia delle battaglie di Età Moderna e di quelle di Età Contemporanea. Ma per chi vive nell’Età del Bronzo quello è sicuramente un evento eccezionale. Infatti stiamo parlando di una località che in quell’epoca dista 350 km dall’insediamento più vicino e le ipotesi più accreditate sulla densità demografica bassissima, circa 5 abitanti per km2. 

Le ossa di animali invece potrebbero appartenere a carcasse abbandonate sul campo e in seguito sepolte in fretta dopo la conclusione della battaglia. Una cosa molto importante sono le analisi effettuate sulle ossa umane non solo per la ricostruzione degli scheletri ma anche per identificare la provenienza e sui traumi riscontrati sulle ossa. I traumi sono di diversa natura ma tutti dovuti alle conseguenze della battaglia, si va dai colpi inferti con corpi contundenti come mazze a ferite da taglio fino a segni di perforazione dovuti a frecce o a punte di lancia.

Alcuni di questi traumi da battaglia sulle ossa portano anche segni di guarigione questo indica che molti resti appartengono ad individui abituati alle attività belliche. In base all’analisi genetica, una parte dei ritrovamenti ossei sembra appartenere a gruppi umani che erano stanziati in quella regione mentre altri sembrano avere provenienze dall’area baltica e polacca. Forse si tratta di bande di razziatori che si sono man mano aggregate creando un piccolo esercito. Probabilmente la loro attività è quella di saccheggiare insediamenti o attaccare i mercanti lungo le prime vie commerciali. Infatti non dobbiamo dimenticare che Tollense si trova vicino a uno di quei cammini che sono conosciuti come “Vie dell’Ambra” ovvero traffici commerciali di ambra e altre risorse che partendo dalla zona del Baltico si dirigono verso l’Europa Centrale e Sud Orientale. 

I Reperti materiali

Oltre alle ossa umane in quel sito sono presenti numerosi reperti metallici e litici di cui la maggior parte appartengono a strumenti di chiaro uso bellico e d’offesa. La varietà tipologica di questi oggetti è abbastanza ampia e varia dalle lance per toccare altre armi bianche come spade, asce, mazze, pugnali e falci. Un caso a parte sono le cuspidi di  freccia di cui tratteremo tra poco. Gli archeologi tedeschi hanno altresì trovato numerosi bracciali a forma di spirale, spilloni e altri oggetti preziosi in bronzo. Le punte di freccia per arco sono i reperti più interessanti poiché hanno dimensioni e forme diverse e tra queste alcune erano in bronzo mentre altre in selce. Il loro utilizzo è sicuramente venatorio ma a Tollense sono utilizzate anche a scopo bellico infatti alcune sono state trovate ancora conficcate nelle ossa.

Cosa ci racconta Tollense?

Il sito ci parla attraverso i suoi reperti e i resti di chi lì ha perso la vita. Ci narra che ci sono stati due gruppi di guerrieri che in quel luogo hanno combattuto e che sono morti violentemente. Ipoteticamente questa battaglia è condotta in maniera simile a quelle dei poemi epici in cui uomini di diverse tribù ed età si sono unite sotto la guida di alcuni capi tribù e si sono coalizzate l’una contro l’altra. Queste tribù sicuramente hanno avuto alle spalle società strutturate che lavoravano già il bronzo e che erano pure abituate alla guerra su vasta scala.

Invece le motivazioni che hanno portato alla battaglia di Tollense rimarranno probabilmente ignote come anche la storia dietro ai due eserciti, per noi contemporanei piccoli ma per l’epoca enormi, che si sono scontrati. Possiamo comunque ipotizzare che tutti questi morti abbiano avuto un forte impatto nelle comunità di provenienza e che la loro perdita sia stata gravissima per il sostentamento delle loro famiglie e villaggi. Il sito di Tollense non è ancora completamente esaminato dagli archeologi ma forse in futuro nuovi scavi e nuovi esami sui reperti ci potranno dare più informazione su cosa sia successo.

Bibliografia

  • Beatrix Schmidt (2017): Blutiges Gold. Macht und Gewalt in der Bronzezeit. Begleitheft zur Sonderausstellung des Landesamtes für Kultur und Denkmalpflege 
  • Christian Sell (2017): Addressing challenges of ancient DNA sequence data obtained with next generation methods. PhD Mainz University, Anthropology Institute Archiviato il 27 gennaio 2019 in Internet Archive. — Analyzed 21 skeletal human remains of Tollense battlefield in a thesis re. optimization of results on highly degraded ancient DNA by most recent methods. One of the results: the majority of sampled 21 individuals fall within the variation of contemporary northern central European samples
  • Jantzen et al. 2015. A Bronze Age battlefield? Weapons and trauma in the Tollense Valley, north-eastern Germany. Antiquity. 85(328): 417-433ì
  • https://web.archive.org/web/20140917171539/http://www.uni-greifswald.de/fileadmin/mp/6_informieren/Pressestelle/Aktuell/Dokumente_und_PDF/2012/2012_051_Zinn_und_Gold_Fakten.pdf
  • Jantzen et al.  A Bronze Age battlefield? Weapons and trauma in the Tollense Valley, north-eastern Germany. Antiquity. 85. 2015
  • Thomas Brock : Archäologie des Krieges. Die Schlachtfelder der deutschen Geschichte [Archaeology of War. Battlefields of German History]. Darmstadt: Zabern, 2015

Sitografia

  •  Information for the Media – Georg-August-Universität Göttingen
  • Bronze finds from the Tollense Valley: 1–2 & 4) spearheads; 3)… | Download Scientific Diagram
  • Warriors from the south? Arrowheads from the Tollense Valley and Central Europe | Antiquity | Cambridge Core

Link utili:

  • Tollense battlefield (-1250) | MaSS
  • Tollense Valley | Europe’s First Battle (Bronze Age History Documentary)
  • https://www.antiquity.ac.uk/news/2024/southern-army-fought-europes-oldest-battle
  • https://www.science.org/content/article/slaughter-bridge-uncovering-colossal-bronze-age-battle
  • 289- Tollense la piu antica battaglia nel nord Europa [Pillole di Storia]
Federico Balzano

Federico Balzano

Si è laureato all’Università degli Studi di Genova con una triennale in Beni Culturali, Archeologia, una magistrale in Scienze dell’Antichità, con esami aggiuntivi per accedere all’insegnamento, concludendo con la Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici e i 24 CFU per l’insegnamento. Occupandosi prevalentemente di archeologia medievale e preistorica, gli ambiti accademici in cui ripone maggiore interesse. Attualmente insegna nella scuola secondaria come docente a tempo determinato ma ha lavorato a fasi alterne anche in diversi musei come guida, divulgatore e archeologo sperimentale.

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