Scherza con i fanti: il film documentario dell’Istituto Luce

Il 16 gennaio è uscito nelle sale italiane il film documentario Scherza con i fanti, realizzato dalla coppia composta da Gianfranco Pannone e Ambrogio Sparagna e prodotto dall’Istituto Luce-Cinecittà.

Scherza con i fanti, trailer

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Scherza con i fanti, trama

Scherza con i fanti rappresenta un viaggio tragicomico nella storia contemporanea italiana lungo più di cent’anni. La narrazione parte dal 1861, anno dell’Unità d’Italia, per arrivare fino ai nostri giorni; ad essere analizzato è il complesso e contraddittorio rapporto, a tratti anche ironico, intrattenuto dal popolo italiano con il mondo militare e nello specifico con il Regio esercito.

Tutto ciò viene effettuato attraverso alcuni popolarissimi canti popolari, che rappresentano una bagaglio importante della memoria collettiva del nostro paese, e contemporaneamente, attraverso quattro diari di guerra. Quello di un soldato lombardo del Regio Esercito, in servizio a Pontelandolfo, in Campania; l’uomo è tra i protagonisti dell’eccidio di civili più sanguinoso tra quelli verificatisi in seguito all’Unità d’Italia. Il secondo appartiene a un autista viterbese dell’esercito che nel 1935 va a combattere in Etiopia, convinto della politica di conquista fascista, e che invece, rimane sconvolto dalla realtà dei gas tossici utilizzati dagli italiana ai danni della popolazione locale.


Il terzo diario è quello di una giovane donna partigiana, attiva negli anni della Resistenza, sulle montagne tra Parma e La Spezia e costretta dalle situazioni a combattere due guerre parallele: la prima contro i nazifascisti e la seconda contro il disprezzo e il sarcasmo degli uomini. Infine viene presentata la storia di un sergente napoletano della Marina militare che partecipa alle missioni di pace internazionali, tra cui quella svolta in Kossovo.

I diari si intrecciano abilmente con i canti e le musiche popolari di gioia e di dolore scelti, e in alcuni casi composti, dal musicista Ambrogio Sparagna. Ad essere utilizzato nel corso del racconto è anche il prezioso repertorio dell’Archivio storico Luce che viene mischiato con immagini più contemporanee di sacrari militari e i cimiteri, dove sono sepolti migliaia di soldati italiani. Ad arricchire la trama contribuiscono anche la testimonianza di Ferruccio Parazzoli e le note della canzone ‘San Lorenzo’ di Francesco De Gregori.

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Fotografia dell’Istituto Luce

Scherza con i fanti, curiosità

  • Nell’opera vi è il riferimento a un mito che ha avuto molto successo per diverso tempo, quello degli “Italiani brava gente“; lanciata dall’omonimo film del 1964 diretto da Giuseppe De Santis, tale convinzione, secondo la quale l’esercito italiano sia stato meno crudele e si sia macchiato di meno crimini rispetto all’alleato tedesco, si è diffusa e radicata in maniera tangibile nella coscienza nazionale italiana;
  • Scherza con i fanti rappresenta il secondo lavoro firmato dalla coppia creativa formata da Gianfranco Pannone e Ambrogio Sparagna che avevano già collaborato in “Lascia stare i santi”, un avventuroso viaggio nel mondo della credenza religiosa.
  • Il regista Gianfranco Pannone ha rilasciato di recente un’intervista nella quale ha spiegato, tra le varie cose, la scelta del titolo di questo film documentario:

Perché Scherza con i fanti? Secondo me l’Italia non è consapevole della propria missione di pace nel mondo, dettata dalla sua stessa storia, di invasioni, di sangue versato, di profonde ingiustizie. E oggi, che tornano i venti di guerra, darsi un ruolo di pace, che è anche cristiano, francescano, potrebbe persino rappresentare una forma di riscatto nazionale. Questo urlo contro tutte le guerre, condiviso, ne sono certo, da tanti italiani, è talmente importante per me, e per Ambrogio Sparagna, che il protagonista del nostro film è un soldato di oggi che ha partecipato a diverse missioni di pace.

Il suo racconto, che unisce humanitas e senso della patria, mi ha commosso al punto da portare il nostro stesso soldato al centro del film. Vincenzo Marasco, tra l’altro, suona la zampogna, strumento di pace. E questi suoni popolari si uniscono al lavoro straordinario di Ambrogio, che con la sua musica di gioia e dolore, nel film intrecciata ai diari di guerra e al prezioso repertorio dell’Istituto Luce, ha dato un segno decisivo a Scherza con i fanti“.

  • Il film arriva nei cinema dopo essere stato accolto molto bene dalla critica durante la prima mondiale alle Giornate degli Autori all’ultimo Festival di Venezia. La pellicola ha, inoltre, ricevuto diversi riconoscimenti: dalla recente vittoria come miglior documentario al Festival del Cinema Italiano di Madrid, al Premio Speciale della giuria CICT-UNESCO ‘Enrico Fulchignoni’, per poi passare dal Premio SIAE al Talento Creativo assegnato a Pannone e Sparagna durante le Giornate degli Autori, e arrivare al premio alla Carriera a Pannone conferito dal Festival del Documentario ‘Visioni dal Mondo-Immagini dalla Realtà’ di Milano. Infine Scherza con i fanti è tra i quindici finalisti in corsa per ottenere il riconoscimento come miglior documentario ai David di Donatello.