Operazione Anthropoid, 27 maggio 1942: l’attentato a Reinhard Heydrich

auto-di-heydrich

Operazione Anthropoid. Auto sulla quale viaggiava Heydrich

Il 27 maggio del 1942 scatta a Praga l’Operazione Anthropoid, una missione militare che ha come obbiettivo l’eliminazione di Reinhard Heydrich, generale delle SSReichsprotektor di Boemia e Moravia. SCOPRI LA SEZIONE CURIOSITA’

Il piano dell’Operazione Anthropoid

Durante la seconda guerra mondiale, nel settembre del 1941 Reinhard Heydrich viene mandato a Praga in qualità di responsabile e comandante dei territori cecoslovacchi di Boemia e Moravia occupati precedentemente dal Terzo Reich. Il generale delle SS ha il compito di soffocare qualsiasi tipo di resistenza da parte dei cechi.

Heydrich instaura subito un regime di terrore che gli vale l’appellativo di “Macellaio di Praga” (The Butcher of Prague). Il modo spietato con il quale contrasta tutti coloro che tentano di opporsi all’occupazione tedesca spinge il governo ceco, che si trova in esilio a Londra, ad organizzare una risposta militare mirata e di sicuro successo. Nasce così l’Operazione Anthropoid (che in greco significa “dall’aspetto umano”) e a pianificarla sono: il governo ceco, il governo inglese e la resistenza nazionale.

Per realizzare questa operazione la Royal Air Force (RAF) britannica addestra in Scozia due gruppi di paracadutisti cechi: il gruppo “Anthropoid”, composto dai caporalmaggiori Jan Kubiš e Jozef Gabčík, che hanno il compito di eliminare fisicamente Reinhard Heydrich, e il gruppo “Silver A“, di cui fanno parte il tenente Alfred Bartos, il caporalmaggiore Josef Valcik e Jiri Potucek, il cui scopo è di supportare la missione con lo spionaggio, attraverso la Resistenza Nazionale Ceca.

Operazione Anthropoid: l’attentato a Reinhard Heydrich

I cinque uomini dell’Operazione vengono paracadutati in territorio ceco la notte del 29 dicembre 1941. Nei mesi seguenti, insieme agli esponenti della Resistenza Nazionale Ceca, mettono a punto la strategia definitiva per colpire il Reichsprotektor di Boemia e Moravia. 

Il giorno dell’operazione è fissato per il 27 maggio 1942. Quella mattina Heydrich si sta recando dalla sua abitazione al Castello di Praga, la sede del governatorato, con una Mercedes-Benz decapottabile, prendendo come sempre il posto a sedere a fianco all’autista SS-Oberscharführer Klein.

reynard-heydrichL’azione viene svolta in un punto strategico del tragitto, in cima a una salita percorsa anche dai binari del tram, dove le auto sono obbligate a rallentare. Dopo il segnale convenuto, il caporalmaggiore Jozef Gabčík prova a sparare con il mitra alla Mercedes di Heydrich che si sta avvicinando, ma il mitragliatore si inceppa.

Il Reichprotecktor, che capisce subito ciò che sta accadendo, estrae allora la pistola ma, nello stesso momento, il secondo uomo, il caporalmaggiore Jan Kubiš, getta una bomba a mano sotto l’auto facendola saltare in aria. I due occupanti, nonostante le ferite riportate nell’esplosione, si gettano sulla carreggiata facendo fuoco contro gli aggressori che però riescono a fuggire.

La reazione tedesca

Heydrich muore in ospedale qualche giorno dopo, il 4 giugno, per le ferite causate dalla bomba. La reazione dei tedeschi a quel punto è furiosa.  Il giorno dopo i funerali di Heydrich  radono al suolo per rappresaglia i villaggi di Lidice e Ležáky: 199 uomini vengono fucilati, 95 bambini sono presi come prigionieri e 195 donne deportate nel campo di concentramento di Ravensbrück. Entrambi i paesi vengono dati alle fiamme e le rovine di Lidice livellate come se non fosse mai esistita.

Gli autori dell’Operazione, invece, riescono a rifugiarsi nelle catacombe della chiesa di San Cirillo e Metodio grazie all’aiuto del prete Vaclav Cikl, del sacrestano Vaclav Ornest e del vescovo Gorazd Matej Pavlik. I tedeschi, però, riescono ad individuare il rifugio dei ricercati e il 18 giugno 1942, due battaglioni di SS circondano la chiesa.

Gli ordini dall’alto sono quelli di catturare vivi i sette uomini. Lo scontro a fuoco però si conclude in un bagno di sangue. I paracadutisti si difendono fino all’ultima pallottola, con la quale, alla fine, decidono di suicidarsi per non cadere vivi nelle mani dei tedeschi.

Operazione Anthropoid, film

Questo eroico episodio di resistenza è stato raccontato e ricostruito in diversi film; i più recenti sono: “L’uomo dal cuore di ferro“, uscito nelle sale italiane nel mese di gennaio, e “Missione Anthropoid“, del 2016, che è visibile sulla piattaforma Netflix.

Qui di seguito il trailer.

Potrebbero interessarti anche...