L’ufficiale e la spia: trailer, trama, curiosità del film

L’ufficiale e la spia in uscita al cinema

Il 21 novembre è uscito nelle sale italiane il film di Roman Polanski L’ufficiale e la spia con protagonista Jean Dujardin. Tratto dall’omonimo romanzo del 2013 di Robert Harris, anche co-autore della sceneggiatura assieme a Polański, il film racconta delle indagini del tenente Georges Picquart volte a far luce sull’affare Dreyfus, il più grande errore giudiziario del XIX secolo. La pellicola ha vinto il Gran premio della giuria alla 76ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.

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L’ufficiale e la spia, trama

Nel 1895 l’ufficiale francese Georges Picquart, dopo essere stato nominato a capo della sezione di Intelligence dell’esercito francese, scopre che sono state falsificate delle prove per far appositamente condannare il capitano Alfred Dreyfus, uno dei pochi ufficiali ebrei arruolati nell’esercito francese. Dreyfus è stato accusato di passare informazioni segrete militari al Secondo Reich tedesco e per questo pubblicamente degradato. Picquart rischia la sua carriera e la sua vita, lottando per diversi anni con l’obiettivo di dimostrare la verità e scagionare Dreyfus da tutte le accuse.


L’affare Dreyfus al centro del film di Polanski

La Terza Repubblica francese, nata dopo il crollo del Secondo Impero e dalla repressione della Comune, ha sin da subito una vita difficile e turbolenta, visti i numerosi tentativi di colpi di Stato progettati da diversi generali legittimisti. Sconfitte sul terreno politico le forze di destra pregustano una rivincita nel 1894, in occasione della scoperta di un clamoroso episodio di spionaggio militare, che scuote il paese e nel quale è direttamente coinvolto lo Stato maggiore dell’esercito.

Viene accusato e processato il capitano di religione ebraica Alfred Dreyfus che la destra razzista e clericale si sforza di far passare per reo confesso. La vera spia risulterà essere successivamente un altro ufficiale di nome Esterhazy. Nonostante ciò Dreyfus è condannato per alto tradimento, degradato e mandato in esilio nell’isola del Diavolo.

A quel punto il paese di divide: metà Francia sostiene con convinzione che Dreyfus sia colpevole, l’altra metà, con uguale veemenza, è convinta che sia stato ingiustamente e crudelmente calunniato. Con i colpevolisti, ovvero gli antidreyfusardi, si schierano le forze i nazionalisti e le forze conservatrici dell’Action Francaise, con gli innocentisti dreyfusardi, invece, le forze progressiste e laiche.

La divisione è in sostanza ideologica : da una parte si pone l’autorità dello Stato, l’onore dell’esercito e il prestigio della Terza Repubblica, dall’altra parte, invece, il rispetto dei diritti principali degli individui. La lotta si scatena in Parlamento, sulla stampa e per le strade del paese, minacciando pericolosamente di sfociare in una vera e propria guerra civile. Scendono in campo anche alcuni intellettuali francesi tra cui Emile Zola il quale invia nel 1898 una lettera aperta al presidente della Repubblica nella quale chiede una revisione del processo.

Nel 1899 Dreyfus compare di nuovo davanti la corte marziale che pronuncia un verdetto alquanto bizzarro: Dreyfus risulta ancora colpevole di alto tradimento ma gli si riconoscono delle circostanze attenuanti e per tale motivo viene condannato a dieci anni di carcere. Dopo alterne vicende l’affare Dreyfus si conclude solo nel 1906, quando l’ufficiale è riconosciuto innocente e definitivamente riabilitato.

Cast

  • Jean Dujardin è il tenente colonnello Marie-Georges Picquart;
  • Louis Garrel interpreta il capitano ebreo Alfred Dreyfus;
  • Emmanuelle Seigner è Pauline Monnier;
  • Grégory Gadebois è il maggiore Hubert-Joseph Henry;
  • Mathieu Amalric interpreta il criminologo Alphonse Bertillon;
  • François Damiens è lo scrittore Émile Zola.

L’ufficiale e la spia, curiosità

  • Robert Harris e Roman Polanski, legati da profonda amicizia, hanno già collaborato nel 2010 scrivendo la sceneggiatura del film di Polański L’uomo nell’ombra;
  • Il progetto ha preso vita come co-produzione franco-italiana dal budget di 22 milioni di euro. Le riprese sono state effettuate a Parigi, sono cominciate il 26 novembre del 2018 e sono terminate il 28 aprile del 2019;
  • Il titolo italiano del film, L’ufficiale e la spia, riprende quello del romanzo storico di Robert Harris; il titolo originale, invece, è J’accuse, ovvero lo stesso titolo di un famosissimo pamphlet firmato dallo scrittore Émile Zola e pubblicato il 13 gennaio 1898 dal giornale socialista L’Aurore. Si tratta di un infuocato editoriale sotto forma di lettera aperta al presidente della Repubblica francese Félix Faure, nel quale l’intellettuale denuncia pubblicamente la Repubblica di antisemitismo e la persecuzione subita da Dreyfus.
  • Emmanuelle Seigner, una delle interpreti della pellicola e moglie di Polanski, ha affermato in questi giorni:

“Questo film resterà nella storia del cinema, tutto il resto svanirà in dieci giorni. Non esiste nessun caso. Il film di Roman è importante e cerca di dimostrare che chi è accusato non è automaticamente colpevole. Affronta temi attuali come l’antisemitismo, il razzismo, l’odio per l’altro, il rapporto con la verità. Si parla di fatti attuali perché malgrado il progresso scientifico e tecnico gli uomini continuano a essere stupidi e cattivi”.


  • Il regista Roma Polanski ha, invece, rilasciato le seguenti dichiarazioni: “Il film è basato sull’affaire Dreyfus, argomento cui penso da molti anni. In questo scandalo di vaste proporzioni, forse il più clamoroso del diciannovesimo secolo, si intrecciano l’errore giudiziario, il fallimento della giustizia e l’antisemitismo. Il caso Dreyfus divise la Francia per dodici anni, causando una vera e propria sollevazione in tutto il mondo, e rimane ancora oggi un simbolo dell’iniquità di cui sono capaci le autorità politiche, nel nome degli interessi nazionali”.