Enrico De Pedis, l’uccisione del boss della banda della Magliana

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Il 2 febbraio 1990, due killer in motocicletta uccidono a Roma, in via del Pellegrino, nei pressi di Campo de’ Fiori, Enrico De Pedis, detto Renatino, boss della banda della MaglianaSCOPRI LA SEZIONE APPROFONDIMENTI

Come mandate del delitto fu indicato Marcello Colafigli, boss della fazione dei maglianesi che organizzò l’agguato per punire l’atteggiamento del De Pedis che non divideva più i proventi delle attività con i suoi ex complici carcerati e i loro familiari.


De Pedis è legato al rapimento di Emanuela Orlandi, la ragazza con cittadinanza vaticana, scomparsa nel 1983. Recentemente il caso è stato riaperto grazie alle dichiarazioni di Sabrina Minardi, compagna per molti anni del boss.

Enrico De Pedis e la banda della Magliana

L’organizzazione criminale romana, nata alla fine degli anni 70′, fu la prima ad riunire in senso operativo le realtà della malavita locale della capitale, imponendo ai propri membri l’esclusività di appartenenza e la conseguente proibizione al dedicarsi a imprese criminali proprie.

La banda si macchiò di crimini che andavano dai sequestri di persona, al controllo del gioco d’azzardo e delle scommesse ippiche, dalle rapine e al traffico di droga; entrò in contatto con le principali organizzazioni criminali italiane, la massoneria, la destra eversiva, e riuscì addirittura ad instaurare presunti rapporti con i servizi segreti italiani.

La storia della banda della Magliana

La storia dell’organizzazione si intrecciò con politica e istituzioni: la banda della Magliana fu coinvolta infatti in alcune vicende quali l’omicidio del giornalista Mino Pecorelli, il Caso Moro, i depistaggi nella strage di Bologna, i rapporti con l’Organizzazione Gladio e con l’omicidio del banchiere Roberto Calvi, fino alla sparizione di Emanuela Orlandi e di Mirella Gregori e all’attentato a Giovanni Paolo II.

Enrico De Pedis e la sepoltura nella basilica di Sant’Apollinare

I funerali di De Pedis vennero celebrati nella Basilica di San Lorenzo in Lucina ma la sua salma, inizialmente tumulata nel Cimitero del Verano, fu trasferita circa due mesi dopo all’interno della cripta della basilica di Sant’Apollinare a Roma. La sepoltura nella basilica romana, chiesta dalla vedova, fu autorizzata, in deroga al diritto canonico dal Vicariato di Roma dopo che il rettore della basilica, monsignor Piero Vergari, attestò in una lettera del 6 marzo 1990 che De Pedis in vita fu un benefattore dei poveri che frequentavano la basilica.

Enrico De Pedis nella cultura di massa

Enrico De Pedis ha ispirato il personaggio del Dandi, uno dei protagonisti di Romanzo Criminale, romanzo scritto nel 2002 da Giancarlo De Cataldo. Dal libro è stato tratto il film del 2005 diretto da Michele Placido nel quale il Dandi è interpretato da Claudio Santamaria; nel 2008 il regista Stefano Sollima ha realizzato la serie televisiva del romanzo dove il boss della banda della Magliana è stato interpretato da Alessandro Roja. Nel 2016 viene interpretato da Riccardo Scamarcio in La verità sta in cielo basato sulla vicenda della sparizione di Emanuela Orlandi. Renatino è interpretato da Edoardo Leo nel film uscito nella sale il 10 gennaio scorso Non ci resta che il crimine.


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