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Home Storia Contemporanea Guerra Fredda

La Cortina di ferro e il discorso di Churchill a Fulton

Il 5 marzo 1946 Winston Churchill tenne a Fulton, nel Missouri (Usa), il lungo discorso sulla Cortina di ferro.

di Agostino Raso
5 Marzo 2020
TEMPO DI LETTURA: 1 MIN
winston-churchill

Discorso sulla "cortina di ferro" di Winston Churchill

Il 5 marzo 1946 Winston Churchill tenne a Fulton, nel Missouri (Usa), il lungo discorso sulla Cortina di ferro, che guadagnò popolarità come riferimento alla divisione dell’Europa in due blocchi contrapposti..

Durante il suo viaggio del 1946 negli Stati Uniti, il 5 marzo 1946 Churchill, parlando al Westminster College di Fulton, nel Missouri, tenne il celeberrimo discorso di Fulton sulla Cortina di ferro per indicare la separazione, territoriale e ideologica, esistente fra i paesi dell’Europa orientale e quelli dell’Europa occidentale, venutasi a creare dopo la Seconda guerra mondiale, in seguito alla divisione dell’Europa in due sfere d’influenza, sovietica e angloamericana. Tale discorso, concordato con il presidente americano Truman, segna convenzionalmente l’avvio della Guerra fredda.

«Diamo il benvenuto alla Russia nel suo giusto posto tra le più grandi Nazioni del mondo. Siamo lieti di vederne la bandiera sui mari. Soprattutto, siamo lieti che abbiano luogo frequenti e sempre più intensi contatti tra il popolo russo e i nostri popoli. È tuttavia mio dovere prospettarvi determinate realtà dell’attuale situazione in Europa. Da Stettino nel Baltico a Trieste nell’Adriatico una cortina di ferro è scesa attraverso il continente. Dietro quella linea giacciono tutte le capitali dei vecchi stati dell’Europa Centrale e Orientale. Varsavia, Berlino, Praga, Vienna, Budapest, Belgrado, Bucarest e Sofia; tutte queste famose città e le popolazioni attorno a esse, giacciono in quella che devo chiamare sfera Sovietica, e sono tutte soggette, in un modo o nell’altro, non solo all’influenza Sovietica ma anche a un’altissima e in alcuni casi crescente forma di controllo da Mosca.»

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Agostino Raso

Agostino Raso

Ha conseguito la laurea magistrale in Scienze Storiche. Medioevo, Eta' Moderna, Eta' Contemporanea presso l'Università degli studi di Roma La Sapienza e il Master di II livello "Esperto in comunicazione storica: televisione e multimedialità'" presso l'Università degli studi di Roma Tre. E' socio dell'Istituto Ugo Arcuri per la storia dell'antifascismo e dell'Italia contemporanea in provincia di Reggio Calabria (istituto associato all'Istituto Nazionale Ferruccio Parri. Rete degli istituti per la storia della resistenza e dell'età contemporanea). Autore del libro "Rivolta fascista o di popolo? I partiti politici di fronte alla rivolta di Reggio e la strage di Gioia Tauro". Caporedattore di Fatti per la Storia, cura i rapporti con le case editrici. Fa parte del Comitato-Scientifico.

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