Seconda guerra mondiale, 10 maggio 1940: inizia la Campagna di Francia

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Francia, maggio 1940

Seconda guerra mondiale. Il 10 maggio 1940 la Germania lancia una massiccia offensiva contro la Francia infrangendo la neutralità di Lussemburgo, Olanda e Belgio. Ha così inizio la Campagna di FranciaSCOPRI LA SEZIONE ARTE

Campagna di Francia: il “piano Giallo”

Dopo aver occupato nel corso dei primi mesi di guerra Polonia, Danimarca e Norvegia, la Germania di Adolf Hitler decide di dare inizio alla terza guerra secondaria pianificata dallo stato maggiore: quella contro la Francia.

A causa delle condizioni del tempo e di altri fattori la data fissata per l’attacco viene rinviata per ben 29 volte. Tali rinvii hanno però risultati positivi ai fini della preparazione e della pianificazione dell’offensiva.

Il comando germanico aveva attribuito la sconfitta nella Prima guerra mondiale all’insufficiente forza dell’ala destra tedesca nell’offensiva contro la Francia. Adesso, dunque, l’ala destra dello schieramento sarebbe stata fortissima perché Hitler ha ordinato la rapida invasione dei paesi neutrali sia per impedire all’Inghilterra di crearsi basi continentali, sia per aggredire la Francia nel tratto non protetto dalla linea Maginot.

Questa volta il compito dell’attacco sarebbe stato affidato ai carri armati usati, non più come in passato in appoggio alla fanteria, ma in modo autonomo, spingendosi sempre avanti e senza mai guardarsi indietro.

Il 10 maggio 1940, lo stesso giorno in cui in Inghilterra viene nominato primo ministro Winston Churchill, viene attuato il piano Giallo: ottanta divisioni della Wermacht investono il Belgio, il Lussemburgo e l’Olanda, paesi la cui neutralità viene sprezzantemente violata.

La concezione strategica alla base del piano Giallo prevede l’annientamento dei contingenti alleati stanziati nel nord della Francia mediante due grandi operazioni avvolgenti volte a creare una grande sacca. Nel giro di pochi giorni le armate tedesche travolgono ogni resistenza: Lussemburgo e Olanda capitolano immediatamente.

La travolgente avanzata del binomio corazzato formato dalle Panzer-Divisionen tedesche riesce a chiudere in una morsa le armate francesi e il corpo di spedizione britannico. A questo punto i comandi anglo-francesi, avendo come appoggio Dunkerque sulla Manica e approfittando di un errore strategico del generale d’armata tedesco Gerd von Rundstedt, riescono ad organizzare una miracolosa evacuazione: dal 26 maggio al 4 giugno si svolge “l’Operazione Dynamo” nel corso della quale circa 338 mila soldati si mettono in salvo raggiungendo la costa inglese.

Il piano Rosso e la vittoria tedesca

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Hitler con dei paracadutisti in Belgio

Il 5 giugno inizia il “piano Rosso”, la seconda fase della Campagna di Francia. L’obiettivo tedesco diventa ora l’accerchiamento dell’esercito francese schierato tra Sedan e il confine svizzero, lungo la linea Maginot.

Nonostante la situazione disperata le truppe francesi oppongono un’accanita resistenza all’invasore. Le forze tedesche, però, rotto il fronte in tre diversi punti (Abbeville, Laon e Chalons), dilagano verso Parigi, che viene occupata il 14 giugno, e dirigendosi verso la Francia meridionale raggiungono in pochi giorni Digione, Rennes e Lione.

Il 16 giugno il presidente del consiglio francese Reynaud rassegna le dimissioni e gli subentra il maresciallo Henri Philippe Petain, che il 22 conclude un armistizio con le forze di occupazione.

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