Fatti per la Storia
  • Contemporanea
  • Moderna
  • Medievale
  • Antica
  • Storia in TV
  • Libri
SUPPORTA ORA
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
Fatti per la Storia
  • Contemporanea
  • Moderna
  • Medievale
  • Antica
  • Storia in TV
  • Libri
SUPPORTA ORA
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
Fatti per la Storia
SUPPORTA Ora
Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
  • Contemporanea
  • Moderna
  • Medievale
  • Antica
  • Storia in TV
  • Libri
Home Libri

Bisanzio e Venezia: recensione del libro di Ravegnani

“Bisanzio e Venezia” è il titolo del saggio di Giorgio Ravegnani, pubblicato da Il Mulino Editore, e tratta del complicato rapporto tra Venezia e Bisanzio dalle origini fino alla definitiva caduta dell’Impero Romano d’Oriente.

di Giulia Cesarini Argiroffo
1 Agosto 2026
TEMPO DI LETTURA: 7 MIN
Boston, Museum of Fine Art - Il bacino di San Marco c.1738 - Canaletto

Boston, Museum of Fine Art - Il bacino di San Marco c.1738 - Canaletto

CONTENUTO

  • Introduzione al libro
  • Trama del libro
  • Recensione del libro

Introduzione al libro

Nella quarta di copertina si leggono le seguenti parole che racchiudono l’essenza del libro.

“Venezia è nata bizantina nel VI secolo e tale rimase almeno fino al IX secolo. Poi il legame con Costantinopoli si fece via via più lento, ma continuò a nutrire quella vocazione commerciale, quella proiezione verso Oriente che fecero della Repubblica veneziana, una potenza mediterranea, una cerniera fra Est e Ovest, fra mondo musulmano e mondo cristiano. Un rapporto millenario unì la città lagunare all’impero bizantino fino alla caduta di questo, nel 1453. 

Dalla fondazione di Venezia sotto la pressione dell’espansione longobarda alla dipendenza da Bisanzio, all’indipendenza entro la sfera dell’impero, all’aperta ostilità che condusse Venezia a partecipare, nella quarta crociata, alla conquista di Costantinopoli, è qui narrato un capitolo essenziale degli assetti mediterranei nell’età medievale”.

Trama del libro

Nonostante le origini di Venezia siano ancora oscure, è noto che le isole della sua laguna sono una provincia dell’Antica Roma ed allora già in parte popolate. S’ignora l’effettiva situazione degli insediamenti dell’epoca, anche se sicuramente mantengono un forte rapporto con la terraferma. Inoltre i collegamenti fluviali con il mare costituiscono una rotta obbligata per i traffici e, se necessario, possono diventare utili come via di fuga per rifugiarsi nelle lagune. Sicuramente dal VI secolo d.C. Venezia è sotto l’Impero Romano d’Oriente.

Per lungo tempo l’area veneziana è coinvolta solo occasionalmente nei conflitti bellici ma le grandi invasioni barbariche e soprattutto l’insediamento stabile dei Longobardi in Italia finiscono per cambiane la storia. Perché conducono la popolazione della terraferma, con il consenso bizantino, a scappare a più riprese rifugiandosi nelle lagune, zona a questi meno accessibile ed a stabilirsi lì. Gradualmente l’area assume una fisonomia cittadina con un amministrazione territoriale costituita da un governo di tribuni, ovvero funzionari inferiori al comando dei diversi centri. 

SULLO STESSO TEMA

L’Assemblea Costituente e la nascita della democrazia in Italia

Fotografia dal magazine Dadaumpa (1967), Fehmiu plays Ulisse in the Italian TV-Series L'Odissea

Ulisse: la storia di un mito riscritto dalla propaganda

Selezione sulla rampa. Sulla destra, vicino ai vagoni, si vedono le persone anziane e invalide: trasportate fino al crematorio con un furgone, vengono uccise con il gas o con un colpo alla nuca. In alto a sinistra, invece, si nota un’enorme fila di persone diretta verso la morte

L’Album di Auschwitz: le fotografie degli ebrei ungheresi deportati

Otto Skorzeny

Vita di Otto Skorzeny, da ufficiale delle SS a spia del Mossad

Poi dal VII secolo, o poco più tardi, Venezia si trasforma in un ducato. Il primo dux veneziano – forse Paulicio, come sostengono le cronache veneziane, oppure Orso ch’oggi si ritiene più probabile – inaugura la serie dei dogi veneziani che durerà fino al 1797 secondo le normali forme amministrative dell’Italia bizantina. Venezia non viene mai occupata e resta formalmente all’Impero. Al tempo delle contese fra gli Imperatori d’Oriente e Carlo Magno una flotta di Costantinopoli getta due volte le ancore in laguna riaffermando senza ambiguità la dominazione bizantina. Comunque si tratta dell’ultimo intervento diretto di Costantinopoli nelle lagune. Di conseguenza il vincolo di subordinazione si fa sempre più tenue anche se nel contempo diventa un rapporto sempre più complicato.

L’indipendenza di Venezia non ha una data precisa, infatti questa non avviene in maniera violenta ma graduale ed ambigua. Questo perché Costantinopoli ha la pacifica convinzione che la città resti comunque sua suddita e il centro lagunare continua a riconoscere ufficialmente la supremazia bizantina. Infatti bisogna considerare ch’oltre alla dipendenza politica c’è anche quella culturale perché i Veneziani ritengono Costantinopoli l’erede dell’Antica Roma, la capitale dell’Impero d’Oriente. Di conseguenza Bisanzio esercita su di loro un certo fascino e rappresenta un modello da seguire, da invidiare per la sua erudizione e la sua raffinatezza. Gli influssi culturali bizantini si rilevano nelle istituzioni, nell’arte, nella società veneziana e nei titoli nobiliari bizantini più volte concessi o richiesti dai dogi per consolidare il loro potere ed il loro rango. 

Certo è che dal IX secolo c’è un allentamento del vincolo di sudditanza con Bisanzio e tale fenomeno è segnato d’alcuni importanti eventi. Quindi, seppure la pace d’Aquisgrana dell’812 attribuisce il ducato venetico alla sfera d’influenza bizantina – ponendo così fine ad ogni velleità d’indipendenza ufficiale – Venezia gode dell’assenza del controllo militare diretto dei Bizantini ed è di fatto autonomo. Inoltre l’essere formalmente soggetto all’Impero gli fornisce dei vantaggi connessi a questa condizione, come il riparo d’altre pretese occidentali. 

Nel contempo emergono interessi strategici comuni da salvaguardare fra la città lagunare e Costantinopoli. Infatti fino al XII secolo Venezia e Bisanzio, tra alti e bassi, cercano d’accordarsi il più possibile per i loro reciproci interessi. Ad esempio con delle frequenti cooperazioni militari contro i nemici bizantini ma che strategicamente sono anche nemici per la libertà di movimento commerciale veneziana. Così più volte Venezia interviene militarmente a favore di Bisanzio in cambio di soldi e privilegi da parte di Costantinopoli. 

Il fascino culturale bizantino per i Veneziani ha una relativa continuità fino al XII secolo, poi si comincia a dissolvere quando il legame politico comincia ad allentarsi a tal punto da portare all’ostilità e, conseguentemente, ciò comporta anche un’alterazione di questo modello di riferimento. L’apice della sintonia strategica e d’interessi reciproci tra Costantinopoli e Venezia si ha nel fronteggiare i Normanni. La città lagunare infatti interviene in aiuto di Bisanzio ed in cambio l’imperatore Alessio I Comneno, nel 1082 concede una serie di privilegi che costituiscono un precedente pericoloso (che nel secolo successivo apre la strada anche a concessioni a Genova ed a Pisa).

Comunque queste concessioni favoriscono l’espansione del commercio veneziano in Levante assecondata così in maniera incauta dagli imperatori di Costantinopoli, che nel secolo successivo conduce ad un’alterazione dei rapporti reciproci. Infatti i vantaggi contingenti ottenuti con i Veneziani dagli imperatori bizantini non sono tali da compensare il passivo economico. Inoltre nel XII secolo si ha una sempre più ingombrante presenza straniera nell’Impero che suscita rancore nella gente autoctona, riaccendendone il nazionalismo e contro cui i reggenti bizantini sono costretti ad adottare provvedimenti drastici.

Di conseguenza sorgono diversi dissidi tra Venezia e Costantinopoli, che seppure si mitigano negli anni seguenti, non riescono più a ristabilire un clima disteso. Questo soprattutto a causa dell’instabilità del governo imperiale e dei sospetti veneziani sulle reali intenzioni degli imperatori d’onorare gli impegni assunti nei loro confronti. Così Venezia accarezza l’ipotesi d’un intervento drastico per risolvere la questione in modo definitivo.

Tale grande occasione per dipanare questo tormentato rapporto si presenta con la Quarta Crociata nel 1204 dove i Crociati compiono una deviazione dal tragitto per la Terrasanta per dirigersi a Costantinopoli, a cui il doge veneziano s’unisce senza farsi scrupoli. Questa si conclude con la conquista della città dando vita ad un Impero Latino. Così i vincitori s’assicurano un ricco bottino ed una serie di conquiste territoriali e nuove giurisdizioni come l’Impero di Trebisonda. Per Venezia queste occupazioni costituiscono già la base delle sue colonie in Levante.

Alessio III

Intanto le forze bizantine si riorganizzano costituendo un Impero a Nicea sotto Teodoro Lascaris – un genero dell’ex imperatore bizantino Alessio III Angelo, fuggito da Costantinopoli – che raccoglie un gran numero di profughi. Nel 1258 un colpo di stato pone sul trono dell’Impero di Nicea il generale Michele VIII Paleologo che nel 1261 fa tornare Costantinopoli bizantina. Questi allora cerca di ricostruire l’Impero d’un tempo senza mai però riuscire a ripristinarne l’antica grandezza poiché in buona parte i territori continuano a rimanere sotto il dominio occidentale, nonostante i suoi sforzi e la sua linea politica. Dopo la sua morte, nel 1282, Bisanzio inizia un’irreversibile decadenza riducendosi ad un piccolo stato in balia d’altre potenze. 

Fino al 1306 la città lagunare s’associa ai tentativi occidentali di riconquista di Costantinopoli per farla tornare un Impero Latino ma in seguito vi rinuncia, limitandosi ad intervenire solo in casi contingenti. Ciò che principalmente interessa Venezia è mantenere tutti i privilegi commerciali concessi dagli imperatori bizantini dal 1268 ed all’incirca periodicamente rinnovati.

Dalla prima metà del Trecento l’espansione degli Ottomani costituisce una minaccia comune tanto all’Impero quanto a Venezia. Quest’ultima avverte per prima tale pericolo e nel 1332 promuove una lega antiturca da parte di potenze cristiane ottenendo scarsi risultati. La Repubblica veneziana s’associa a due grandi tentativi occidentali per fermare gli Ottomani, conclusisi tragicamente e fornisce molti aiuti all’Impero bizantino. Poi però per salvaguardare e consolidare le sue colonie in Levante ed i suoi traffici commerciali stabilisce dei trattati con gli Ottomani, oltre a rinnovare quelli bizantini.

Questa situazione si prolunga e Venezia tentenna ad intervenire militarmente e solo nel 1453 finalmente decide d’inviare una flotta in soccorso di Costantinopoli sotto attacco ottomano che però non arriverà in tempo. Ciò nonostante la città viene difesa fino all’ultimo dagli Occidentali lì presenti, fra cui i Veneziani. Dopo la caduta di Costantinopoli del 1453 molto di quanto è bizantino continua a sopravvivere tramite Venezia e le sue colonie di Levante sia nella conservazione e promozione della cultura sia attraverso la presenza d’un ampia comunità di rifugiati Greci. Dalla seconda metà del Quattrocento si riverserà l’attacco Ottomano ai possedimenti veneziani.

Recensione del libro

Questo libro racconta dettagliatamente l’evoluzione dell’importante e complicato rapporto tra Venezia e Bisanzio, argomento forse talvolta sottovalutato, ma ch’ha segnato la storia internazionale. Questo saggio ripercorre lo sviluppo di Venezia dalle sue origini fino a quand’è diventata una potente Repubblica marinara. Questa infatti ai suoi albori è solo un insediamento lagunare di poca rilevanza, sono le invasioni barbariche e la massiccia fuga della popolazione dalla terraferma che fa sorgere la città e poi la Repubblica. Ciò infatti fa riflettere su come determinati eventi possano cambiare il corso della storia. 

Una città nata in subordinazione politica ed intellettuale all’Impero bizantino ma che gradualmente ha saputo distinguersi e crescere sia economicamente che politicamente diventando una potenza. Infatti dall’Impero di Costantinopoli non solo è riuscita ad ottenere l’autonomia ma addirittura ad invertirne i ruoli: soggiogandola; prima della conquista ottomana. In breve questo libro narra di Venezia dalla sua nascita e come sia diventata una potente Repubblica marinara e l’eredità ch’ha acquisito da Bisanzio soprattutto al livello culturale, tracce tuttora riscontrabili visitandola.

Consigli di lettura: clicca sul titolo e acquista la tua copia!

  • Giorgio Ravegnati, Bisanzio e Venezia, Il Mulino, 2020.
Letture consigliate
Giulia Cesarini Argiroffo

Giulia Cesarini Argiroffo

Si è laureata magistrale in Teorie della Comunicazione presso l’Università degli Studi di Roma Tre, dalla sua tesi è stato tratto un saggio pubblicato su una rivista accademica specializzata in semiotica. Successivamente ha frequentato presso l’Università LUISS Guido Carli-Business School un Master in Marketing Management ed un Master in Digital Marketing & Social Media Communication. Lavora nell’ambito della comunicazione, del marketing, della divulgazione culturale e dell’editoria. La storia la incuriosisce, l’affascina e l’appassiona. Questo, soprattutto perché “historia magistra vitae” (la storia [è] maestra di vita) ed in quanto “non si finisce mai di imparare”, tanto più sull’umanità.

DELLA STESSA CATEGORIA

Libri

Recensione del libro “Ogni resistenza è vana”

Pirati combattono per un tesoro in un dipinto del 1911 tratto da Howard Pyle's Book of Pirates (1921) di Howard Pyle
Libri

Le Repubbliche dei pirati, il libro di Hakim Bey

King Rotari promulgated Lombard law (edict) in front of Pavia cathedral, 22-23 November 643
Libri

La vita quotidiana dei Longobardi ai tempi di re Rotari

Fatti per la Storia

© 2019-2025 Fatti per la Storia - La Storia di Tutto, per tutti.

Fatti per la Storia è il portale per gli appassionati di Storia. Spunti, approfondimenti e video-lezioni su personaggi storici ed eventi che hanno segnato le varie epoche del passato (antica, medievale, moderna e contemporanea).

  • CHI SIAMO
  • NOTE E CONDIZIONI
  • METODOLOGIA E COMITATO SCIENTIFICO
  • COLLABORA CON NOI
  • CONTATTI
  • COOKIE POLICY
  • PRIVACY POLICY

Seguici su

Nessun risultato
Guarda tutti i risultati
  • I PIÙ CERCATI
    • Seconda Guerra Mondiale
    • Guerra Fredda
    • Fascismo
    • Nazismo
  • STORIA E CULTURA
    • Libri
    • Film di Storia
    • Serie TV
  • RUBRICHE
    • History Pop
    • La Storia di Tutto

© 2019-2025 Fatti per la Storia - La Storia di Tutto, per tutti.