Accadde oggi, 17 marzo 1971: Il Golpe Borghese viene rivelato

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Il 17 marzo 1971, dalla prima pagina del quotidiano “Paese Sera” viene reso pubblico il tentato golpe di Junio Valerio Borghese. SCOPRI IL FILM STORICO STASERA IN TV

Il Golpe Borghese e la strategia della tensione

Il tentativo di colpo di Stato organizzato dall’ex comandante della X Mas, Junio Valerio Borghese, rientra in quella che viene definita strategia della tensione.
Tra il 1969 e il 1974 il paese fu insanguinato da 7 stragi, tra cui quella di Piazza Fontana nel dicembre 1969, le quali provocarono migliaia di feriti e quasi un centinaio di morti. Un bollettino mai visto in nessun altro paese occidentale. E’ in questo quadro di perenne instabilità e di crescente fermento delle organizzazioni di estrema destra che si inserisce il tentativo di colpo di Stato del “principe nero” Junio Valerio Borghese.

L’organizzazione del Golpe Borghese

Tra il 7 e l’8 dicembre 1970 gruppi armati clandestini di estrema destra, sostenuti da alcuni ufficiali dell’Esercito italiano, organizzazioni mafiose e massoneria,
avrebbero dovuto prendere il controllo del Ministero dell’Interno, della Difesa e dei principali canali di comunicazione nazionali, tra i quali la RAI. Il golpe era ormai in fase avanzata quando Borghese diede l’ordine di annullare tutte le operazioni. Le ragioni che condussero l’ex comandante della X Mas a questa decisione non sono ancora conosciute, anche perché il diretto interessato non le spiegò nemmeno ai suoi più fidati collaboratori. Borghese, a seguito del fallito golpe, venne fatto oggetto di un mandato di cattura dal quale riuscì a fuggire rifugiandosi in Spagna, dove morì nel 1974.
Alcune ricostruzioni sostengono che l’obiettivo del golpe non fosse realmente quello di rovesciare le istituzioni democratiche bensì quello di permettere al governo democristiano di varare una serie di leggi speciali al fine
di frenare l’avanzata dei comunisti. Nel biennio 1968-69, infatti, le mobilitazioni studentesche e le rivolte operaie avevano infiammato non poco la società italiana e il PCI alle elezioni del 1968 era riuscito ad avanzare notevolmente.

Paese Sera rivela il tentato Golpe Borghese

Il 17 marzo 1971, in prima pagina, il quotidiano Paese Sera rivela le prime informazioni sul tentativo di golpe di Junio Valerio Borghese, organizzato pochi mesi prima.
A seguito della notizia, il Ministro degli Interni, Francesco Restivo, in un discorso alla Camera dei Deputati, conferma pubblicamente il tentativo di colpo di Stato organizzato nel dicembre 1970. La magistratura emette immediatamente degli ordini di cattura, con l’accusa di tentativo di insurrezione armata contro lo Stato, contro
Mario Rosa e Sandro Saccucci, esponenti della destra extra-parlamentare, l’affarista Giovanni De Rosa, l’imprenditore Remo Orlandini e Junio Valerio Borghese, il quale fuggirà in Spagna rendendosi irreperibile.

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