26 febbraio 1266, battaglia di Benevento: lo scontro tra guelfi e ghibellini

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Il 26 febbraio 1266 va in scena la battaglia di Benevento combattuta fra le truppe ghibelline di Manfredi di Sicilia e le truppe guelfe di Carlo d’Angiò. La sconfitta e la morte di Manfredi porteranno alla conquista angioina del Regno di Sicilia. SCOPRI LO STASERA IN TV DI OGGI

Battaglia di Benevento: l’antefatto

La battaglia di Benevento fu una delle tante tra Guelfi (sostenitori del Papa) e Ghibellini (sostenitori dell’Imperatore). Manfredi, il sovrano Hohenstaufen nel Regno di Sicilia fu sconfitto da Carlo I d’Angiò, chiamato dal Papa per “scacciare” la famiglia tedesca, che voleva riconquistare l’intera Italia e riportarla sotto la corona del Sacro Romano Impero.

Lo scontro rappresentò il primo atto della vittoria del papato nella lotta contro l’impero e l’inizio della dominazione angioina nell’Italia meridionale.

La battaglia di Benevento e la morte di Manfredi

Carlo I d’Angiò, fratello del Re di Francia Luigi IX, giunse in Italia nel 1265 con l’obiettivo di farsi riconoscere dal Papa come legittimo sovrano del Regno di Sicilia. Conquistate le prime vittorie contro l’esercito imperiale in Piemonte ed in Romagna, arrivò nel meridione, dove si scontrò con il re Manfredi.

In un primo momento le truppe dell’impero sembrarono avere la meglio, ma alle porte di Benevento subirono il contrattacco dall’esercito angioino: i francesi, infatti sfruttando le debolezze degli imperiali (le armature che non proteggevano le ascelle e i cavalli sui quali si spostavano e combattevano) riuscirono a capovolgere le sorti della battaglia.

Lo stesso re Manfredi impugnò le armi e si gettò nella battaglia trovando una fine eroica. Ma la vittoria francese fu totale. La sconfitta dell’esercito imperiale segnò il declino della politica ghibellina e il rafforzamento della politica guelfa in Italia.

La distruzione delle truppe di Manfredi pose fine alla dominazione degli Hohenstaufen in Italia. I resti del Regno di Sicilia furono conquistati senza troppe difficoltà. Conquistato il nuovo territorio, Carlo attese la discesa in Italia di Corradino di Svevia, l’ultimo re della dinastia degli Hohenstaufen, nel 1268, per sconfiggerlo nella battaglia di Tagliacozzo, imprigionarlo e successivamente farlo giustiziare a Napoli. Quest’atto segnò la completa vittoria dei guelfi.

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